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JOLLY: Rolando Bianchi alla ricerca di una seconda giovinezza

In tanti lo avevano dato per finito una volta archiviata la sfortunata stagione di Bologna, costellata da una lunga serie di infortuni, e rivelatosi vano il tentativo di recuperare il terreno perduto tornando a respirare l’aria di casa bergamasca. Annate distanti anni luce dai fasti vissuti indossando la casacca granata. Da quel momento Rolando Bianchi non è più riuscito a riprendersi, a fornire un rendimento in termini realizzativi pari, o almeno vicino ai suoi standard. Il tempo ha registrato un’accelerata inesorabile, non è stato più individuato un contesto in grado di rilanciarlo a pieno titolo.

Aveva provato senza successo la carta della Liga, chi lo dava prossimo ad appendere gli scarpini al chiodo avrà pensato che fosse giunto il momento, ma a quel punto è emerso l’orgoglio, la voglia di riscatto, la fame di tornare protagonista dell’eterno bomber. Rolando Bianchi non ci pensa nemmeno per un attimo a ritirarsi, possiede ancora numerose carte da giocarsi ePerugia potrebbe davvero rappresentare l’habitat ideale per vivere una seconda giovinezza. Sei mesi con lampi di classe e qualche infortunio a rallentare l’ambientamento.

In estate il suo destino pareva segnato, un’incomprensione con i vertici societari e un futuro a breve termine lontano dall’Umbria, poi lo scenario si è nuovamente e improvvisamente capovolto. Una doppietta decisiva realizzata in Tim Cup, tempestivi i chiarimenti con il club e un idillio ritrovato. Il nuovo Perugia targato Bucchi può vantare un mix tra elementi esperti e giovani talenti, potenzialmente i giusti ingredienti per dire la propria con ambizione, anche se l’inizio di stagione non è stato dei più semplici.

Si sa, una delle qualità che differenziano il grande calciatore dalla massa è la capacità di risultare decisivo nelle gare più delicate, quando la posta in palio è alta, nei momenti topici, chiave di una lunga stagione. Il bomber cresciuto nel vivaio atalantino non si è dimenticato cosa significhi diventare protagonista nelle giornate più attese e lo ha dimostrato con i fatti, portando provvisoriamente in vantaggio il Grifo nel derby contro la Ternana. A prescindere dall’intervento non impeccabile del n°1 rossoverde, il decimo attaccante in termini realizzativi nella storia del Torino ha dimostrato tempismo, fiuto del cecchino e capacità d’inserimento.

Una rete pesantissima, un’esultanza liberatoria, una corsa da una parte all’altra del campo per festeggiare, sfogare la propria carica agonistica sotto la curva dei tifosi perugini. Un vantaggio durato però pochi minuti, ci ha pensato Falletti con un’autentica perla a rimettere la sfida in parità. Il suo goal è valso soltanto un punto ai padroni di casa, ma può rappresentare la svolta a livello personale; per un bomber il goal rappresenta infatti linfa vitale, l’unico modo per sbloccarsi, acquisire nuovamente consapevolezza nei propri mezzi.

Il Perugia ha bisogno di un Rolando Bianchi in forma smagliante; un bomber e una piazza pronti a trascinarsi a vicenda per ritrovarsi, tornare protagonisti, vivere insieme una stagione di primo piano e rinviare a data da destinarsi il momento per stilare bilanci.

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net

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