Editoriale
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IL NUOVO VOLO DI DANI

Qualcuno l’aveva bocciato. No, Dani Alves non va bene, è un pacco per la Juve. E poi: se il Barcellona non gli ha accordato il rinnovo che voleva un motivo ci sarà. E poi ancora: sarebbe meglio chiudere questa stagione e poi dargli il benservito, in modo da prendere un altro esterno più giovane e più fresco. Questo e altro su Dani Alves. Magari sono gli stessi che nel luglio del 2014 avevano accolto Allegri con insulti e chissà cosa, gli stessi che ora urlano “Max alè, sei il numero uno”. Funziona sempre così, in base ai risultati. C’è gente che se si rileggesse dieci mesi dopo dovrebbe sparire dai social, magari dedicandosi a cose più… sociali.
Dani Alves li ha attesi sulla riva del fiume e poi ha dato una bella spazzolata a chi aveva preparato il funerale calcistico. Nessuno aveva intuito che l’ex cuore Barcellona aveva avuto diversi contrattempi, anche fisici, che non avevano consentito il perfetto ambientamento. Ma evidentemente se l’era legata al dito, aspettava il momento giusto, le sue prestazioni stavano già dando riscontri eccellenti. Da laterale ma anche da esterno alto perché la sua duttilità è tale da potergli consentirsi di adattarsi lungo la corsia di destra.
E poi, non tanto all’improvviso, arriva la semifinale di Montecarlo. C’è Cuadrado non al top, ci sono i terribili ragazzi di Jardim da curare nei primi trenta metri. E così quel tanto vituperato Allegri decide di sganciare Barzagli accanto a Chiellini e Bonucci, si assicura la spinta a sinistra con Alex Sandro e chiede a Dani di traslocare. Alto, altissimo, alla destra di Dybala, con licenza di spingere e di dimostrare il suo enorme talento quando bisogna assistere un attaccante. Beh, con Higuain terminale sarebbe un piacere per chiunque.
Così Dani l’ex pacco conferma ancora una volta di essere affidabilissimo interprete dei giochi d’attacco. Entra in modo sublime sia nel primo che nel secondo gol del Pipita, determinante come quando si divertiva al Camp Nou e nessuno riusciva a prenderlo. Aveva memorizzato il numero di targa del Monaco con un gol in tuffo a Bergamo, ma si erano già registrati altri segnali degni di chi resta uno dei migliori interpreti degli ultimi dieci anni. Evidentemente era destino a Montecarlo, dove c’è chi sbanca al casinò e chi ci riesce sulla fascia. I ragazzi terribili di Jardim avrebbero voluto sganciare Mbappé, la realtà è stata completamente diversa: l’ex asso del Barça è diventato il nuovo idolo di Higuain perché gli ha consentito di interrompere un digiuno europeo che stava diventando fastidioso.
Il volo di Dani mica si ferma a Montecarlo: ne tengano conto i “signorini” che lo avevano mandato in pensione.

Foto: Twitter Juventus

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