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Personaggio del giorno
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Gambino, dall’esordio con doppietta col Dortmund all’avventura col Gubbio

L’Italia, si sa, è un Paese di santi, poeti e navigatori. Nonché emigranti: in milioni, nel secolo scorso, partirono alla volta di nazioni straniere più o meno lontane. C’è chi si avventurò fino agli Stati Uniti ed oltre, e chi invece si spostò nella vicina Germania. Tutti uniti da un unico denominatore comune: cercare fortuna. Lui l’ha trovata. Salvo poi ritornare nello Stivale. Anzi, venirci. Perché avrà anche passaporto italiano. Ma è un tedesco purosangue. Nonostante il nome…

Questa è la strana storia di Salvatore Gambino, ovvero il nuovo centrocampista offensivo del Gubbio. Nato, però, nel 1983 a Hagen, dove i suoi genitori si erano trasferiti in tempi non sospetti. E non furono gli unici, visto che nella medesima città della Vestfalia è venuto alla luce anche Giovanni Federico, calciatore noto in patria per i suoi trascorsi al Borussia Dortmund.

Ovvero, la medesima squadra in cui Gambino muove i primi passi. Entra nel settore giovanile dei gialloneri nel 1996 e nel giro di sette anni compie tutta la trafila che lo porta, poi, all’esordio in prima squadra. Accade nella stagione 2003/04, ovvero quella successiva al prestigioso torneo giovanile “Daimler-Chrysler”, al termine del quale viene votato miglior giocatore. Nel primo campionato da professionista colleziona venti presenze. Ed il suo esordio è da film: 22 novembre 2003, 2-2 contro il Bayer Leverkusen e sua doppietta nel giro di tre minuti.

E ne prosieguo dell’annata gioca talmente bene da finire nel mirino di Bayern Monaco e Milan. Il riconoscente Gambino, però, rimane al Borussia Dortmund. Ed inizia il suo calvario: primo di quattro infortuni al ginocchio, e presenze centellinate. Fino al 2006 saranno in tutto 45, con cinque reti all’attivo. Poi, la cessione al Colonia.

Dove il bottino di Gambino, causa ginocchio che continua a fare le bizze, non migliora: 22 partite disputate in due anni, e nuovo inevitabile trasferimento. Al Coblenza. Dove va ancora peggio: solo due “caps”.

I problemi fisici non gli danno tregua, e lui è costretto prima a ripiegare nella serie minore tedesca col Rot-Weiss Ahlen e quindi a tentare la fortuna in Norvegia col kongsvinger. Provini falliti, e nuova destinazione da cercare.

Il regalo di Natale arriva in ritardo, per Salvatore Gambino. Ma è piacevole: il Trapani lo mette sotto contratto il 29 dicembre 2010. Ed a lui poco importa di ripartire dalla Seconda Divisione di Lega Pro, perché non solo finalmente trova quella continuità che gli era mancata negli ultimi anni, ma si toglie anche delle belle soddisfazioni. In primis, la promozione a fine stagione. Più che positiva anche la scorsa annata: gol all’esordio contro il Prato, e serie cadetta sfumata sul filo di lana.

Il trasferimento al Gubbio è notizia recente. Nove anni fa esordiva nel Borussia Dortmund con tanto di doppietta al Bayer Leverkusen, da fine agosto cercherà di riportare gli eugubini in serie B. Ne è passata di acqua, sotto i ponti. Ma a lui va bene così. Perché la sua fortuna l’ha già trovata. E per un emigrante è un gran successo…

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