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Champions League: Real Madrid e Porto ai raggi X

Sorridono a metà le italiane dopo il sorteggio per gli ottavi di finale di Champions League: la Juventus ha pescato il Porto, mentre il Napoli se la vedrà con il Real Madrid. Questo l’esito dell’urna di Nyon, sicuramente benevolo per i bianconeri di Massimiliano Allegri, molto complicato – almeno sulla carta – per i partenopei di Maurizio Sarri. Ma analizziamo nel dettaglio le avversarie delle compagini nostrane.

 REAL MADRID

I Blancos, campioni in carica, sono sicuramente una delle squadre favorite per la vittoria finale in Champions. Basterebbe soltanto guardare il palmares per presentare la squadra di Zinedine Zidane, che in bacheca vanta ben 11 Champions League. La stella della squadra, neanche a dirlo, è Cristiano Ronaldo, in procinto di alzare il suo quarto Pallone d’Oro. Unica nota positiva per il Napoli, sarà la quasi certa assenza di Gareth Bale, fermato da un grave infortunio alla caviglia destra e che, con ogni probabilità, starà fuori per il doppio incontro con gli azzurri. Il Real Madrid, attualmente in testa alla Liga con 6 punti di vantaggio sul Barcellona, fa dell’attacco il suo grande punto di forza: le Merengues hanno finora segnato ben 40 reti in 15 giornate di campionato. Meno solido il reparto arretrato, con 14 gol subiti (media di un gol a partita). Ma con l’approdo di Zidane sulla panchina, il club spagnolo è risucito a trovare quella compattezza e quella costanza che mancavano da tempo. Senza però rinunciare ad un gioco armonioso e cinico, facilitato dai grandissimi campioni presenti in rosa, come Kroos e Modric, in grado di dettare i tempi di gioco e dare geometrie al consueto 4-3-3 (all’occorrenza anche 4-2-3-1) di Zizou. Fari puntati anche su Benzema, attaccante sempre letale sottoporta. Senza tralasciare la spinta continua sulle fasce garantita da Carvajal e Marcelo, che in fase offensiva diventato un’arma in più per i blancos. E attenzione alle incursioni offensive di Sergio Ramos, soprattutto dopo il 90’…

Formazione tipo: (4-3-3) Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Casemiro, Kroos, Modric; Bale, Benzema, Ronaldo. All.: Zinedine Zidane

PORTO

Sulla carta, i Dragões sono un avversario più che abbordabile per la Juventus. Attualmente secondo in classifica, distante quattro punti dai rivali del Benfica, il Porto può contare su una difesa quasi impermeabile, vero punto di forza della squadra di Nuno Espírito Santo. I lusitani hanno infatti subito soltanto 8 reti nelle 13 partite disputate finora in Primeira Liga, mentre nelle 6 partite del girone di Champions, hanno incassato 3 gol. L’abitudine a giocare la fase finale del torneo europeo è sicuramente uno dei punti di forza del Porto. Senza contare la qualità e l’esperienza dei suoi giocatori: Casillas, Hector Herrera, André Silva, Jesus Corona, giusto per citarne qualcuno. Attenzione anche al calore dell’Estádio do Dragão, che spesso e volentieri ha trascinato letteralmente la propria squadra nei momenti di difficoltà. La Juventus, come detto, sulla carta parte favorita. E potrà contare sulla superiorità tecnica a centrocampo, vero punto debole dei lusitani. Modulo base dei portoghesi è il solido 4-4-2, con le scorribande dell’esperto Maxi Pereira sulla corsia destra e l’ex Inter Alex Telles ad agire sulla sinistra, supportati dalle ali offensive Jesus Corona e Brahimi, frecce velenose nell’arco di Espirito Santo. La fisicità di Pereira in mezzo al campo può rappresentare un’arma a doppio taglio, mentre in avanti fari puntati su André Silva, attaccante classe 1995, goleador dei lusitni con 12 gol stagionali a referto.

Formazione tipo (4-4-2) Casillas; Maxi Pereira, Marcano, Felipe, Telles; Jesus Corona, Danilo Pereira, Hector Herrera, Brahimi; Diogo Jota, André Silva. All.: Nuno Espírito Santo

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