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Alfredo Pedullà

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19/09/14, 21.01 Tevez contro il Milan che era (quasi) suo
Storie di mercato che si intrecciano, colpi sfumati sul filo del rasoio, telefonate in extremis che bloccano tutto. E un triangolo di protagonisti degno della fiction più seguita: Tevez, Pato, Silvio Berlusconi. Primattore l'argentino, milanista mancato nel gennaio del 2012 quando, dopo l'intervento del numero uno rossonero, il trasferimento dal Manchester City saltò proprio nella sua fase calda e decisiva. Galliani, volato a Londra per chiudere l'affare, tornò a Milano a bocca asciutta. E già questa da sola è una notizia rumorosa. Prima di tutto questo, il dialogo - sempre telefonico - tra Pato (destinato a fare il percorso inverso) e Berlusconi. "Dimmi sinceramente: preferisci guadagnare di più o restare con noi?". "Preferisco restare qui". Cala il sipario, ognuno resta al proprio posto. Oggi, a distanza di più di 2 anni e mezzo, sono cambiati tanti, tantissimi scenari. Pato è tornato in patria (Corinthians prima, San Paolo poi) senza lasciare alcuna traccia nella propria ultima stagione in rossonero, Tevez ha detto addio al City 17 mesi dopo quella burrascosa giornata invernale, approdando alla Juve dove, a oggi, fa la differenza con lo scudetto già cucito sul petto. Domani sera l'Apache sarà il campo nel ruolo poco prestigioso ma universalmente riconosciuto di "ex mancato". Già, c'è mancato davvero un pelo. E chissà quante volte Berlusconi avrà rimpianto una batteria del cellulare scarica nel momento propizio...      
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Esclusiva: Palmer-Brown, la Juve alza l'offerta. E ora...

27-02-2014, 11.23  -  Leggi gli articoli correlati
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Erik Palmer-Brown viaggia spedito verso la Juve. La riunione di ieri sera con il Kansas City ha dato gli esiti sperati. La Juve ha alzato l'offerta fino a 800 mila dollari più bonus: siamo ormai vicini alla definizione. Anche perché c'è il sì del difensore classe '97, contratto attuale in scadenza nel 2015. La riunione è stata proficua, l'intermediario Maurizio Franzone ha tenuto aggiornata la Juve nei minimi dettagli, siamo ad un passo dalla fumata bianca. Il numero uno del club americano è fuori sede, rientrerà nei prossimi giorni, è stato informato nei minimi dettagli dal suo direttore generale Peter Vermes, lo stesso che nelle scorse ore aveva furbescamente (e giustamente) negato qualsiasi tipo di accordo. Il Kansas City ha giocato al rialzo anche perché, per regolamento, il 33 per cento di qualsiasi operazione in uscita deve essere versato alla Lega americana. Negli ultimi giorni negli States si erano fatti vedere due emissari del Chelsea, pronti a presentare un'offerta, ma ormai la Juve ha accumulato un vantaggio importante. Ora l'operazione Palmer-Brown è davvero in dirittura, mancano soltanto le firme sui documenti. Essendo extracomunutario, l'idea è quella di portarlo alla Juve per la stagione 2015-2016 quando avrà già compiuto i diciotto anni. E nel frattempo è stata confermata la volontà di organizzare alcuni stage in Italia per permettergli di scoprire la nuova realtà, magari accompagnato dalla mamma e dai parenti che gli sono più vicini. La Juve ha alzato il pressing nelle ultime settimane, convinta da relazioni eccellenti su Palmer-Brown. E ora si prepara a raccogliere i frutti.

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