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ALBERTO GRASSI, GEOMETRIE E PERSONALITÀ. E UN FUTURO TINTO DI AZZURRO

Nel ventinovesimo turno di Serie A l’Atalanta supera con un rotondo 3-0 il Pescara, a porre la propria firma e a contribuire in maniera netta al successo è Alberto Grassi. Il centrocampista, alla sua tredicesima presenza stagionale, trova la prima gioia nel massimo campionato. Un gol dal sapore speciale, in fin dei conti la prima volta non si scorda mai: palla messa in mezzo dalla sinistra dal Papu Gomez, tempo di inserimento perfetto e piattone destro a botta sicura che batte Albano Bizzarri. Un segnale chiaro che non sorprende più di tanto, il ragazzo ha tutte le caratteristiche di un predestinato. Grassi nasce a Lumezzane il 7 marzo del 1995, inizia a muovere i primi passi nell’Augusta Lumezzane. Successivamente viene inserito nel settore giovanile dell’Atalanta all’età di sette anni, con il club bergamasco svolge tutta la trafila fino ad arrivare nella formazione Primavera, vincendo anche un Campionato Berretti nella stagione 2012-2013. Il debutto in Serie A con la maglia dell’Atalanta è datato 22 novembre 2014, a 19 anni. A schierarlo in campo è il tecnico Stefano Colantuono durante la gara interna persa per 2-1 contro la Roma. Nel quarto turno di Coppa Italia contro l’Avellino, il 3 dicembre 2014, gioca l’intero primo tempo. Il suo percorso di crescita è graduale, ma le sue doti si notano sin da subito. Nel corso della stagione 2014-2015 disputa altre due partite di campionato, venendo schierato da Edy Reja (subentrato in panchina a Colantuono). Il ct della Nazionale Under 21, Gigi Di Biagio, lo osserva e poi gli affida le chiavi del centrocampo azzurro.

Durante la scorsa annata viene impiegato spesso come mezzala nel centrocampo a tre, gioca in totale 13 delle prime 21 partite di campionato. Le sue capacità e le sue geometrie in mezzo al campo stregano numerosi club, ma è il Napoli ad aggiudicarselo. Infatti, il 27 gennaio del 2016 viene acquistato a titolo definitivo dai partenopei, con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2020. Sceglie la maglia numero 88, la stessa che aveva a Bergamo. Nel primo allenamento, però, riporta un infortunio che lo terrà fuori fino al 15 febbraio. Conclude la stagione senza mai scendere in campo con il Napoli. A torneo finito, nelle battute finali del mercato estivo, precisamente il 30 agosto, torna all’Atalanta in prestito. Gioca la sua prima partita stagionale con i nerazzurri l’11 settembre del 2016, mentre il 30 novembre realizza il momentaneo 2-0 nella sfida del quarto turno preliminare di Coppa Italia, nemmeno a farlo apposta, proprio contro il Pescara: si tratta del suo primo gol in assoluto in competizioni professionistiche. Nel frattempo Grassi cresce, dimostra grande personalità e Gian Piero Gasperini gli concede sempre più spazio. L’Atalanta quest’anno vola e Grassi è uno dei principali protagonisti, uno dei numerosi giovani valorizzati dal club nerazzurro nell’arco della stagione.

Il gol siglato ieri, il primo in A, non è che il primo di una lunga serie. L‘Atalanta l’ha lanciato, Gasperini sta plasmando il suo talento, ma il futuro di Grassi – a dir poco roseo e ancora tutto da scrivere – sarà senz’altro tinto di azzurro: prima con la maglia del Napoli, poi in Nazionale maggiore.

Foto: zimbio

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